Paura dei figli che escono di sera, come affrontare il loro desiderio

19 Set 2022 | Blog

Paura dei figli che escono di sera: Per molti genitori è difficile vedere crescere i propri figli e lasciarli andare, soprattutto quando iniziano a uscire la sera. 

Non esite un’età precisa in cui i ragazzi cominciano a desiderare di uscire da soli, ogni figlio è diverso, può essere a 13 anni come a 16, spesso dipende anche dal contesto e dal grado di maturità del proprio figlio.

L’adolescenza innesca nei ragazzi la ricerca dei propri spazi, di maggiore autonomia e il desiderio di essere grandi.

 

Paura dei figli che escono di sera

E’ normale che con l’adolescenza il desiderio di libertà aumenti sempre di più. Il concetto di libertà è diverso dal “faccio quello che voglio”, la libertà è innata in ognuno di noi, libertà è essere se stessi, avere il coraggio di esprimere e portare avanti le proprie idee e opinioni senza la paura del giudizio degli altri.

Per molti ragazzi uscire significa libertà. Con l’adolescenza il desiderio di autonomia diventa sempre più forte e iniziano le prime richieste di poter uscire da soli con i propri amici.

Spesso questo cambiamento e la voglia di libertà dei figli crea nei genitori paure e ansie e mille domande su cosa sia giusto, su come ci si debba comportare.

 

Paure tipiche dei genitori

Molte volte i genitori sviluppano una vera e propria paura dei figli che escono di sera, ciò genera ansia, stress, difficoltà ad addormentarsi, pensieri costanti su cosa facciano i figli e dove si trovino, paura eccessiva di possibili pericoli.

Alcune paure tipiche dei genitori per i figli che crescono ed escono da soli sono:

  • paura del distacco, in cui ci sente impotenti e ci si rende conto che il proprio figlio si sta allontanando
  • paura dell’abbandono, in cui si sperimenta il senso dell’abbandono, come se non si contasse più
  • paura di non avere più il controllo, non vedere sempre quello che fanno i figli crea ansia
  • paura di perdere il ruolo genitoriale, in cui si percepisce che i figli non abbiano più bisogno, ma che il papà e la mamma siano utili solo per questioni materiali ed economiche.

E’ importante lavorare sulla paura dei figli che escono di sera per riuscire a essere empatici con il proprio figlio e vivere la sua crescita, il suo esplorare e allontanarsi come un’evoluzione positiva e non un abbandono.

Spesso la questione delle uscite crea litigi e conflitti, che spesso degenerano creando difficoltà nella comunicazione, ansia, sofferenza, chiusura, difficoltà familiari.

 

La mia esperienza professionale sulla paura dei figli che escono di sera

Molti genitori mi hanno chiesto aiuto sia per la paura dei figli che escono la sera, sia per riuscire a gestire al meglio questo cambiamento, non sempre facile da accettare. Nella delicata fase dell’adolescenza spesso i litigi per uscire, creano conflitti veri e propri, non così semplici da risolvere.

In questi casi è importante chiedere un aiuto a uno psicoterapeuta e iniziare dei colloqui.

Nel caso in cui ci siano anche difficoltà derivate dalla ribellione dei figli, alcuni colloqui vengono fatti ai genitori e altri ai ragazzi, in modo che ognuno prenda consapevolezza delle difficoltà che si stanno vivendo, delle cause e di possibili compromessi e soluzioni da attuare.

Imparare ad accettare questi cambiamenti, consente al nucleo familiare di ritornare a confrontarsi in modo adattivo, comprendersi, ritrovare gli equilibri, l’unione e la serenità.

 

Come comportarsi in caso di paura dei figli che escono la sera

Il desiderio di uscire e di libertà sono uno step fondamentale del percorso di crescita, per questo non deve essere bloccato.

E’ importante accompagnarlo nel percorso di autonomia gradualmente, senza bruciare le tappe, lasciandogli degli spazi per sperimentare, ma nello stesso tempo vigilando, in modo da intervenire se ci sono problemi.

Inoltre è necessario, per cercare di gestire al meglio le uscite, senza eccessivi litigi confrontarsi con il proprio figlio, parlare e stabilire delle regole chiare, ad esempio l’essere informati su dove e con chi vada, concordare l’orario del rientro, il fatto che durante l’anno scolastico si esce la sera solo nel fine settimana.

Consiglio per evitare litigi e conflitti: regole chiare, ascolto empatico, flessibilità, fiducia, confronto e chiarimenti.

In 6 ore si può cambiare e tornare a vivere meglio!

Dott.ssa Valentina Calzi, Psicologa clinica e Psicoterapeuta a Milano con specializzazione in Analisi Bioenergetica, conseguita presso S.I.A.B., affiliata all’International Institute for Bioenergetic Analysis (I.I.B.A.) di New York, fondata da Alexander Lowen.

Tel. 339.4012023 – Email: valentinacalzi@libero.it

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