Ansia di non trovare il fidanzato, i rimedi alla Sindrome di Bridget Jones

27 Giu 2022 | Blog

L’ansia di non trovare il fidanzato è più diffusa di quanto si pensi.

Spesso questa paura porta a porsi continue domande e pensieri sul futuro, fino a far diventare questo semplice timore di non riuscire a trovare il partner una vera e propria ossessione e un disturbo psicologico.

La paura patologica, intensa e irrazionale di non trovare un compagno con cui condividere la propria vita e di rimanere per sempre single è chiamata anuptafobia, conosciuta anche con il nome di “sindrome di Bridget Jones”.

Dal timore di non trovare un fidanzato, si sviluppano altre ansie come quella di non riuscire a formare una famiglia o di avere figli.

Questa ansia colpisce maggiormente le donne, ma anche gli uomini, soprattutto tra i 30 e i 40 anni, in quanto la società attuale è incentrata sulla famiglia e per retaggio culturale ci si aspetta che a quell’età la si abbia già creata.

 

I sintomi della sindrome di Bridget Jones

I sintomi di chi soffre di questo disturbo sono il pensiero ossessivo di non trovare il fidanzato e ansia, tutto ciò può portare anche alla depressione e a stati compulsivi, in cui si mette in atto la continua ricerca di un partner.

Generalmente le persone che soffrono di anuptafobia hanno una bassa autostima.

Le donne e gli uomini che provano questa forte paura di non trovare il fidanzato/a spesso fanno di tutto per uscire dalla condizione di single, iscrivendosi a siti internet di incontri, aperitivi e vacanze per single.

Il tutto con lo scopo di trovare un fidanzato e di togliersi dallo status di single.

La pandemia con tutte le restrizioni, non ha aiutato gli incontri, ma al contrario ha reso le persone più fragili e sole.

 

Le scelte sbagliate

La forte angoscia di essere soli e la paura di non trovare il fidanzato generalmente spinge alla continua ricerca di un partner, spesso portando sempre a incontri sbagliati e nocivi, che minano ancora di più l‘autostima di queste persone facendole sentire inadeguate, non all’altezza, deluse, non adatte a un rapporto.

In questo modo aumentano ancora di più la paura di non trovare il partner, facendo credere che non sia più un timore ma una certezza.

Oppure l’angoscia di non trovare il fidanzato porta all’evitamento della ricerca di un partner, in quanto la persona si è convinta che non lo troverà mai e per cui si chiude in se stessa, spesso pensando di non essere adeguata, arrivando ad annullare la propria autostima e le proprie capacità.

 

La mia esperienza professionale

Ho avuto diverse pazienti che hanno riportato in seduta la forte ansia di non riuscire a trovare un fidanzato, alcune focalizzavano l’attenzione sulla costante e incessante ricerca di un partner subito dopo una rottura senza permetterle di elaborare il trauma e analizzare errori e mancanze.

Altre pur di avere un partner cambiavano se stesse, i propri ideali, valori, abitudini e gusti oppure rimanevano in relazioni tossiche, altre ancora per non stare da sole tenevano gli ex in stand-by.

Nulla di questi comportamenti farà star bene la persona e le farà trovare il fidanzato, ma al contrario la farà star ancora più male, diminuirà la sua autostima facendola sentire inadeguata e convinta che non uscirà mai dalla condizione di single.

E’ comprensibile il desiderio di un fidanzato con cui condividere la quotidianità, i propri pensieri, i momenti belli e meno sereni, ma è importante ricordare che avere un fidanzato deve essere un piacere e non un bisogno per non restare soli.

E’ importante chiedere aiuto a uno psicoterapeuta e lavorare su stessi, sulla propria autostima, sull’origine di questa paura, sulla comprensione dei meccanismi nocivi e i comportamenti che vengono messi in atto.

La maggior parte delle mie pazienti hanno lavorato su loro stesse, prendendo consapevolezza di ciò che dovevano cambiare, hanno aumentato la loro autostima e senza cercarlo hanno trovato il fidanzato che tanto desideravano.

In sei ore puoi cambiare la tua vita e vivere meglio!

 

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Un post condiviso da Dott.ssa Valentina Calzi (@valentinacalzi)

Dott.ssa Valentina Calzi, Psicologa clinica e Psicoterapeuta a Milano con specializzazione in Analisi Bioenergetica, conseguita presso S.I.A.B., affiliata all’International Institute for Bioenergetic Analysis (I.I.B.A.) di New York, fondata da Alexander Lowen.

Tel. 339.4012023 – Email: valentinacalzi@libero.it

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