Violenza tra adolescenti a scuola, una ferita educativa e sociale

17 Gen 2026 | Blog

La violenza tra adolescenti a scuola non è più un fatto isolato. In una scuola si è verificato un episodio drammatico: un accoltellamento tra due ragazzi molto giovani, nel quale uno ha perso la vita. Pochi giorni dopo, davanti a un altro liceo, un altro studente è stato ferito con un’arma da taglio.

La scuola dovrebbe essere un luogo protetto, di istruzione e di crescita. I ragazzi dovrebbero entrarvi con libri, quaderni e penne, non con coltelli.

Eventi come questi, purtroppo sempre più frequenti nelle cronache, mostrano quanto si stia smarrendo il valore della vita, propria e altrui.

Sempre più spesso l’altro viene percepito come una minaccia, un nemico, un ostacolo. Si perde la capacità di riconoscerlo come persona. Diventa allora urgente tornare a educare ai valori fondamentali della convivenza, al rispetto, alla tolleranza della frustrazione e del limite.

Violenza tra adolescenti a scuola: cosa emerge dal punto di vista psicologico

Dal punto di vista psicologico, in situazioni simili emergono frequentemente alcuni elementi:

  • Scarsa regolazione emotiva: rabbia, frustrazione e umiliazione non vengono riconosciute né trasformate in parole, ma agite attraverso comportamenti violenti.
  • Povertà di strumenti simbolici: quando mancano le parole, il corpo e l’atto diventano il linguaggio.
  • Fragilità dell’identità: molti adolescenti vivono un profondo senso di invisibilità o svalutazione; il gesto violento può diventare un modo per “esistere” ed essere visti.
  • Normalizzazione della violenza: quando la violenza è costantemente osservata, raccontata e mostrata, rischia di diventare un mezzo “normale” per affrontare i conflitti.

Il rispetto per la vita nasce dall’esperienza di essere rispettati, visti e contenuti.

Ascolto e prevenzione contro la violenza tra adolescenti a scuola

Per questo è fondamentale offrire ai ragazzi ascolto, dialogo e confronto autentico. Sarebbe importante garantire, all’interno delle scuole, spazi continuativi di ascolto individuale e di gruppo, in cui poter parlare di rabbia, vergogna, fallimento e paura senza sentirsi giudicati, ma sostenuti.

Il ruolo degli adulti nella violenza tra adolescenti a scuola

È inoltre necessario:

  • Educare alle emozioni, aiutandoli a riconoscerle, tollerarle e gestirle.
  • Intervenire precocemente sui segnali di fragilità (isolamento, aggressività verbale, comportamenti a rischio), che non dovrebbero mai essere minimizzati.
  • Responsabilizzare, perché la punizione da sola non basta: deve essere accompagnata da percorsi che permettano di comprendere il danno provocato e il significato delle proprie azioni.
  • Garantire la presenza di adulti autorevoli, coerenti, capaci di non voltarsi dall’altra parte e di stare nel conflitto senza reagire con violenza o indifferenza.

Ascoltare i ragazzi e accompagnarli nella crescita è una responsabilità collettiva.

Educare alla vita, oggi, significa anche educare alla non violenza.

Psicologa a Milano e Psicoterapeuta a Milano Dott.ssa Valentina Calzi, con specializzazione in Analisi Bioenergetica, conseguita presso S.I.A.B., affiliata all’International Institute for Bioenergetic Analysis (I.I.B.A.) di New York, fondata da Alexander Lowen.

Tel. 339.4012023 vale@valentinacalzi.it

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