Stress da lavoro, i fattori che possono provocarlo e come curarlo

19 Lug 2022 | Blog

Pesanti ritmi lavorativi, ambiente lavorativo in cui non ci si trova bene dove le richieste superano le capacità del lavoratore di affrontarle, difficoltà relazionali con il proprio capo o con i colleghi possono portare a sviluppare lo stress da lavoro, chiamato anche bornout lavorativo.

La nostra è una società frenetica e spesso siamo abituati ad accettare carichi di super lavoro, se però lo stress è prolungato, acuto e costante porta al disturbo da stress da lavoro.

Questa patologia destabilizza e crea in noi una tempesta di emozioni negative, provoca perdita della motivazione, frustrazione, impotenza, esaurimento emotivo, depersonalizzazione e derealizzazione.

La persona per difendersi da questo stress cerca di distaccarsi a livello emotivo dalle situazioni lavorative che generano stress.

 

Fattori che sviluppano lo stress da lavoro

Fattori che portano a sviluppare lo stress da lavoro sono: eccessive ore di lavoro o troppo poche, poco tempo per svolgere le scadenze lavorative, responsabilità gravose, mancanza di potere decisionale e di espressione, mancanza di collaborazione da parte dei propri responsabili o dei colleghi, il non riconoscimento dei traguardi e delle proprie capacità, precarietà della posizione occupata, compensi inadeguati.

 

Come si manifesta il bornout lavorativo

Lo stress da lavoro manifesta la sintomatologia su tre livelli: psicologico, comportamentale e psicosomatico.

A livello psicologico la persona pensando al lavoro e all’ambiente lavorativo prova malessere, disagio, insofferenza, delusione. Tutto ciò può portare a perdita di fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità, diminuzione dell’autostima, perdita di energie e motivazione, distacco, disinteresse, insoddisfazione, senso di impotenza, frustrazione, fallimento, isolamento, chiusura, fino ad arrivare a sviluppare ansia, attacchi di panico e depressione.

A livello comportamentale può far mettere in atto come meccanismi di difesa con comportamenti che nuocciono alla persona, come alcolismo, tabagismo, uso di sostanze, comportamenti aggressivi e distruttivi verso sé stessi o gli altri.

Infine a livello psicosomatico può portare a disturbi del sonno, diminuzione dell’appetito o abbuffate, difficoltà sessuali, disturbi della pelle, intestinali, gastrici, stanchezza, tensione muscolare e forti mal di testa.

 

Stress da lavoro in famiglia

Lo stress da lavoro ha un impatto anche a livello familiare, conflitti all’interno della famiglia o crisi di coppia diventano all’ordine del giorno, in quanto le persone accanto a chi soffre di questo disturbo non accettano il suo cambiamento negativo, il suo nervosismo e il suo arrendersi.

Cambiamenti dell’umore, aumento dei problemi nei rapporti con i colleghi, senso di inadeguatezza, insoddisfazione, disagio nell’andare al lavoro o al solo pensiero di andarci, nervosismo sono tutti campanelli dall’arme dello stress da lavoro. Fondamentale è chiedere aiuto.

 

La mia esperienza sul bornout lavorativo

Ai miei pazienti che soffrono da stress da lavoro ricordo sempre che mente e corpo sono collegati e che per ritrovare la loro serenità e il loro equilibrio e superare il forte stress, è importante agire su entrambi i livelli.

Generalmente per il disturbo da stressa da lavoro propongo un percorso personalizzato psicoterapeutico composto da colloqui verbali, esercizi fisici di scarica dello stress, insieme a esercizi di respirazione per contattare sé stessi nel profondo e abbandonarsi, questo consente di prendere consapevolezza dell’origine dello stress lavorativo e di superarlo, fino a ritrovare la propria serenità e sicurezza in sé stessi.

Insegnerà a contattare i propri limiti e che cosa possiamo accettare, senza andare contro se stessi.

 

Come curare lo stress da lavoro

Alcuni consigli da mettere in atto per evitare lo stress sono: ritrovare le proprie motivazioni per riuscire a sostituire i fattori lavorativi negativi con altri positivi, fermarsi e iniziare a respirare quando la situazione sta sfuggendo di mano o provoca stress in modo da ritrovare forza e lucidità, fare sport e aiutarsi con gocce di tiglio per rilassarsi, avere altri interessi oltre il lavoro, fare sempre del proprio meglio, tenere a mente che si può sbagliare, pianificare impegni e obiettivi, essere flessibili, prendersi delle pause per ricaricarsi, non portare i problemi lavorativi a casa.

In sei ore si può cambiare e tornare a vivere meglio.

Dott.ssa Valentina Calzi, Psicologa clinica e Psicoterapeuta a Milano con specializzazione in Analisi Bioenergetica, conseguita presso S.I.A.B., affiliata all’International Institute for Bioenergetic Analysis (I.I.B.A.) di New York, fondata da Alexander Lowen.

Tel. 339.4012023 – Email: valentinacalzi@libero.it

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