Negli ultimi dodici mesi ho seguito con grande attenzione Milano4MentalHealth, il programma del Comune che mette la salute mentale al centro delle politiche cittadine. Oggi posso dire che questo approccio sta dando risultati concreti: oltre tremila persone sono già state raggiunte e sostenute, grazie anche ai 4 milioni di euro del programma europeo PN METRO PLUS (2024–2026).
Per me, come psicologa a Milano, è un segnale importante: non c’è salute senza salute mentale e la prevenzione deve essere accessibile a tutti.
La mia prospettiva: salute mentale come dimensione sociale
Nel mio lavoro incontro ogni giorno persone che portano temi di abitare, lavoro, relazioni, inclusione. Ecco perché condivido la scelta del Comune: accanto all’intervento sanitario, servono reti territoriali capaci di accogliere e orientare, contrastando lo stigma e facilitando percorsi personalizzati. La collaborazione con Terzo settore e servizi territoriali è, a mio avviso, la via giusta.
AccogliMi Plus: intercettare presto le fragilità dei giovani
Tra i progetti che considero più strategici c’è AccogliMi Plus, dedicato a ragazzi e ragazze tra i 14 e i 26 anni. Dal 2024 sono stati raggiunti quasi 2.000 giovani; 420 hanno intrapreso percorsi individuali. Le richieste arrivano spesso dai genitori (54%), ma anche direttamente dai giovani (34%): ansia, conflitti familiari, difficoltà relazionali sono i temi più frequenti; non mancano depressione, ritiro sociale e autolesionismo.
Un dato che considero decisivo: il 40% viene intercettato entro un anno dall’inizio del disagio. Questa è prevenzione che funziona.
R3 – Insieme per la Recovery: inclusione e autonomia
Con R3 ho visto un modello che integra casa, relazioni e lavoro. Dal 2024 sono 183 le persone seguite con percorsi individualizzati; 312 inserimenti in laboratori e attività territoriali; 31 percorsi di orientamento e 7 tirocini. Lavorare con case manager ed esperti in supporto tra pari (ESP) favorisce continuità e riduce il rischio di cronicizzazione.
L’Arte del Possibile: formazione e lavoro come cura
Credo molto nel lavoro come strumento terapeutico. In un anno, 90 persone hanno partecipato a laboratori (cucina, ciclologistica, comunicazione), 32 tirocini e 4 contratti già conclusi. Non è solo occupazione: è ricostruzione di competenze, identità e autonomia.
Sconfinati: prendersi cura delle marginalità
Sconfinati affronta la grave emarginazione in presenza di disagio psichico. L’équipe lavora su sostegno psicosociale, assistenza legale, mediazione linguistica, alfabetizzazione, accompagnamento abitativo e lavorativo. Dal 2024 sono state accompagnate 78 persone. Per me questo è un esempio di welfare inclusivo, capace di trasformare l’aggancio in percorsi di cittadinanza.
Cosa mi porto a casa come professionista
Milano4MentalHealth mostra che quando istituzioni, professionisti e territorio lavorano insieme, la salute mentale diventa davvero un diritto esigibile. Nel mio studio continuo a promuovere prevenzione, ascolto e presa in carico precoce, e invito chiunque stia attraversando un momento di difficoltà a chiedere aiuto: è il primo, fondamentale passo.
Se desideri un confronto o un orientamento sul percorso più adatto alla tua situazione, puoi contattarmi: insieme valuteremo la strada migliore.


Psicologa a Milano e Psicoterapeuta a Milano Dott.ssa Valentina Calzi, con specializzazione in Analisi Bioenergetica, conseguita presso S.I.A.B., affiliata all’International Institute for Bioenergetic Analysis (I.I.B.A.) di New York, fondata da Alexander Lowen.