Psicologa a Milano: Piacere e Amore, emozioni fondamentali fin dall’infanzia

29 Set 2021 | Blog

Alexander Lowen, psicoterapeuta e padre dell’Analisi Bioenergetica, ha sempre sottolineato che l’individuo è unico, ogni corpo è unico e il soggetto va visto nella sua unicità.

La persona va osservata facendo attenzione alla sua espressione emotiva, al suo sguardo, al livello di energia e di vitalità presente nel corpo, al suo comportamento nel presente.

Il cuore è il centro dell’organismo, simboleggia il centro emotivo e spirituale dell’essere umano ed è considerato fonte di vita.

Esiste un rapporto tra cuore e amore: quando pensiamo alle persone amate possiamo provare felicità o dolore, queste sensazioni dipendono dall’altro come se il nostro cuore si fosse perso.

 

Esistono due diversi stati di eccitamento

Negativo, creato da rabbia, panico, paura intensa, pericolo dove il corpo è freddo, contratto, l’energia si ritrae dalla superficie, gli occhi sono cupi, spenti, il movimento fisico è animato e scoordinato, ci può essere dolore fisico, paralisi del corpo, battito cardiaco estremamente accelerato, respiro debole, affaticato e rapido come se fosse forzato, il cuore è sovraccaricato e fa percepire al soggetto un senso di oppressione e disperazione. Nella situazione di paura e tristezza gli organi sono maggiormente affaticati e depressi, si crea una chiusura e il sangue rifluisce dalla periferia verso il centro.

Positivo, generato da situazioni piacevoli in cui vi è un elevato grado di eccitazione e di carica, gli occhi sono luminosi e brillanti, il corpo è caldo anche nelle estremità, il respiro è profondo e calmo, la mente è più aperta e attiva, i movimenti del corpo sono più spontanei. Nelle situazioni piacevoli gli organi funzionano meglio, si crea un’espansione che induce un maggior afflusso di sangue verso la superficie e la persona tenderà ad aprirsi verso l’esterno per creare un contatto, producendo emozioni di affetto e piacere e se l’eccitazione è più intensa di amore e felicità.

L’amore non da sempre piacere, ma a volte, se non corrisposto, provoca dolore, la cui intensità è direttamente proporzionale a quella dell’amore.

Quando l’amore puro del bambino si scontra con un rifiuto del genitore suscita in nel piccolo un dolore straziante. Il vivere un forte dolore nell’infanzia può rendere la persona ostile ad amare nuovamente, nonostante il desiderio di amare sia presente nel cuore e questa voglia provare ad amare a livello cosciente. Se il dolore è ancora vivo nell’inconscio, la paura di soffrire gli impedirà di aprirsi e lasciarsi andare.

È importante che i genitori non controllino le proprie espressioni di affetto fisico verso i figli, in quanto potrebbero ferirli e far percepire loro di non essere amati.

L’amore non è solo atto sessuale, ma è presente dove c’è piacere e desiderio di intimità, ossia dove c’è unione.

Per molti individui esiste un tabù inconscio verso il contatto intimo con l’altra persona, derivato da esperienze infantili.

 

È importante distinguere tra due desideri di intimità

Il primo è prodotto dal bisogno, in questo il sentimento d’amore è infantile e immaturo, tende a voler tenere legata a sé un’altra persona, ma dopo aver creato il legame colui che è dipendente non riesce ad abbandonarsi, a lasciarsi andare e percepisce il rapporto sessuale poco appagante.

Il secondo è quello derivato dalla pienezza del cuore, in cui il sentimento è maturo e tende a lasciar libera l’altra persona.

Un cuore arriva ad essere freddo e rigido dopo ripetute delusioni, l’odio può essere considerato come l’amore che è diventato freddo. Inizialmente il soggetto ha l’impulso ad aprirsi e a stabilire un contatto, se poi questo riceve un riscontro negativo, la persona prova rabbia, il sangue si ritrae nella muscolatura, questa si irrigidisce e l’individuo si ritira dal rapporto con una chiusura.

Spesso i genitori negano ai figli la possibilità di arrabbiarsi, in quanto interpretano la collera come una sfida alla loro autorità. Introducendo il potere nel rapporto vanno contro il bambino, in quanto il piccolo essendo dipendente dall’adulto non può ritirarsi dalla relazione; continuandola a vivere pian piano il suo amore si tramuta o e l’impulso ad aprirsi si congela.

L’impossibilità di esprimere la rabbia fa contrarre i muscoli, lo stato di tensione a cui sono sottoposti con il tempo li fa diventare rigidi e duri; nonostante l’amore sia ancora presente nel cuore, l’istinto ad aprirsi non riesce a penetrare nella muscolatura contratta e di conseguenza la superficie del corpo rimane fredda.

È importante sapere che l’odio può essere eliminato, le fragilità e i blocchi possono essere superati

 

Psicologa a Milano Dott.ssa Valentina Calzi, Psicoterapeuta familiare specializzata in Analisi Bioenergetica

I colloqui e gli esercizi personalizzati che utilizzo permettono di risolvere il problema e consentono all’amore di riattivarsi e tornare vivo, al soggetto di liberare la rabbia imprigionata nei muscoli del corpo e a eliminare le tensioni. Il soggetto sentirà un cambiamento sia a livello psicologico che fisico.

Tutto questo produce un risvolto positivo sulle relazioni d’amore, famigliari, sociali, sul lavoro e sulla vita.

Dott.ssa Valentina Calzi
Via Nava 15, 20159 Milano
Telefono: 339.4012023
Email: valentinacalzi@libero.it

Dott.ssa Valentina Calzi, Psicologa clinica e Psicoterapeuta a Milano con specializzazione in Analisi Bioenergetica, conseguita presso S.I.A.B., affiliata all’International Institute for Bioenergetic Analysis (I.I.B.A.) di New York, fondata da Alexander Lowen.

Tel. 339.4012023 – Email: valentinacalzi@libero.it

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